Le Nostre Attività

MEDE@ è un’ Associazione apartitica ed apolitica, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. l’associazione aiuta quelle figure che, in ambito sociale e/o domestico, sono vittima di violenza fisica e/o psicologica che, “limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana” (art.3 della Costituzione italiana).

Il bullismo come il cyberbullismo e il mobbing  sono forme di comportamento sociale di forma violenta che danneggia, in modo più o meno grave, l’individuo che ne è vittima. Maltrattamenti, parole, azioni e interazioni violente nei rapporti interpersonali, vengono messi in campo comportamenti che mirano a isolare, offendere e distruggere la persona e la relazione stessa. L’eccezione del bullismo viene utilizzata maggiormente in contesti per bambini, come la scuola, i social network e anche nel videogaming online. Lo stesso comportamento, o comportamenti simili, in altri contesti, sono identificati con altri termini, come il mobbing in ambito lavorativo. E’ importante denunciare tali atti in qualsiasi contesto, perchè il comportamento del bullo tende alla persistenza nel tempo, la costante accettazione di tali abusi porta il prepotente a sentirsi migliore ed a continuare.

La violenza di genere, ossia sulle donne, lede l’umanità tutta: tale affermazione pone le basi per la costruzione di relazioni sociali diverse, incentrate sulla Persona in quanto tale e sul rispetto reciproco a prescindere da ogni forma di diversità, sia essa sessuale, etnica, giuridica o ideologica.
Si è consapevoli che Il raggiungimento dell’uguaglianza di genere de jure e de facto rappresenti un elemento imprescindibile per prevenire la violenza contro le donne.
Dai dati rilevati dall’ Inchiesta con analisi statistica sul femminicidio in Italia pubblicata nel settembre del 2017 emerge in particolare quanto segue: circa 150 casi all’anno in Italia [157 nel 2012, 179 nel 2013, 152 nel 2014, 141 nel 2015, 145 nel 2016], per un totale di circa 600 omicidi negli ultimi quattro anni. Ciò a significare che in Italia ogni due giorni (circa) viene uccisa una donna. (Fonte: Ministero della giustizia – Direzione generale di statistica e analisi organizzativa).
Pur riconoscendo che anche gli uomini possono essere vittima di violenza da parte dell’altro sesso, tale fenomeno presenta tuttavia dimensioni più contenute in termini di gravità e frequenza rispetto ai maltrattamenti nei confronti delle donne e ai femminicidi.
Le statistiche allo stato attuale non consentono, tuttavia, a causa dei bassi tassi di denuncia, di rappresentare correttamente la dimensione e le caratteristiche del fenomeno.

VIOLENZA DI GENERE

VIOLENZA DI GENERE

CYBERBULLISMO

BULLISMO

MOBBING